sabato, 29 novembre 2008,23:23
Lampi e tuoni.
Sento la pioggia prendere a pugni i vetri della mia finestra.
Al nord ha nevicato, pesantemente; qui ci accontentiamo del temporale.
Ringrazio qualche divinità a casaccio del fatto di essere a casa, di non dovermi alzare per andare a lavoro domattina.
Prego qualche altra divinità a casaccio perché domani si esaurisca tutto... e unedì possa andare a lavoro senza farmi ammuffire le ossa.
Stasera ho tentato di collegarmi a Second Life per l'Inaugurazione di Vectis. Tentativo fallito... e ventola del computer che ancora piange per il super-lavoro forzato. Maledizione.
Vectis torna a svettare verso il cielo di Gor ed io non sono presente.
Mi mangerei le mani, se non avessi una confezione di confetti in cui annegare il mio dolore.
Tenterò di fare ora tarda, di mandare a nanna tutti gli italici e di collegarmi ad un qualche orario improponibile sperando che il computer riesca a reggermi il caricamento di una locazione completamente vuota. So già che la risposta è: "no, non lo regge".
Maledetto hardware.
Pagherò o ricatterò qualcuno per farmi mandare qualche gigabyte di foto via email.
Anzi, meglio di no. Potrei finire i confetti ed iniziare a mangiarmi le mani...
giovedì, 27 novembre 2008,09:10
Dopo la frenata diBerlusconi sulla detassazione delle tredicesime, il leader della Cisl, Raffaele Bonanni, insiste sulla necessità di adottare la misura. «Scegliamo la tredicesima perché è la più comprensibile, la più diretta e soprattutto perché ce l'hanno i lavoratori dipendenti, quelli che pagano le tasse», ribadisce Bonanni a margine dell'assemblea dei delegati Cisl lombardi in corso a Brescia. (il Sole 24 Ore)
Sono lieta che sia chiaro al mondo che i dipendenti sono quelli che pagano le tasse.
Gli imprenditori, gli artigiani, i professionisti, invece, sono tutti evasori.
Conosco molti artigiani che quest'anno non hanno pagato le tasse. Perché non avevano i soldi per farlo.
Perché se loro emettono 1000 Euro di fattura, devono pagare 300 Euro di tasse sia che quei mille euro li abbiano riscossi, sia che quei 1000 Euro non li abbiano riscossi.
Il dipendente, a fronte di un lordo di 1000 Euro di stipendio, si vede pagati solo 700 euro perché il resto sono vessazioni delle tasse trattenute dall'implacabile datore di lavoro. Ma quei fottutissimi 700 Euro in tasca se li trova.
Sempre che il datore di lavoro paghi, ovviamente, argomento su cui potrei scrivere un libro ma che preperisco tralasciare in questa sede.
Quindi concordo con quei figli di puttana che si permettono di dire che quelli che pagano le tasse sono i dipendenti. E' vero, i dipendenti pagano, perché risquotono.
E' giusto infierire sugli artigiani ed i piccoli imprenditori che non riscuotono, è giusto fare di tutta l'erba un fascio tra l'impresa familiare che non arriva a fine mese e il miliardario con il conto alle Isole Cayman.
Sono felice di vivere in un equo paese come l'Italia e di essere tutelata da gente sensibile come i Sindacati.
domenica, 16 novembre 2008,12:33
Riflettevo in questi giorni su una sacrosanta stupidaggine: l'importanza del bagno, inteso come stanza, nella mia percezione degli spazi.
Prima di tutto, se si chiama bagno e non "cesso" c'è un perché. Prima di tutto un perché stilistico, lo ammetto.
Ma reputo che il concetto di "bagno", "lavarsi", "stare nell'acqua" sia più importante di quello legato ai bisogni fisiologici di scarico delle scorie alimentari.
Il bagno è la stanza-acqua della casa... e l'acqua per me è sinonimo di relax, di silenzio, di riflessione...
Credo che il fare il bagno, o la doccia, debba avere più importanza.
Dovrebbe essere un momento intimo, rilassante, senza fretta e senza ingerenze esterne.
Dovrebbe essere un attimo ritagliato a propria forma e misura.
Vorrei sprofondare nella vasca senza sentire le voci che vengono dal piano di sotto o dal corridoio.
Il mio sogno è una stanza da bagno con piante verdi e musica in sottofondo... e non è un sogno impossibile. E' solo inconciliabile con le esigenze del resto della famiglia.
Non posso certo costringere mi madre ad appendere gli abiti umidi di lavatrice in salotto quando piove e non può appenderli in terrazza ad asciugare.
Ma resta il fatto che fare il bagno in mezzo alle camicie appese mi deprime.
Resta un puro e semplice lavarsi, perdendo tutta la magia che vorrei dare a quell'attimo.
Non si può avere tutto dalla vita.
domenica, 09 novembre 2008,22:44
Devo riprendere le care vecchie abitudini.
Entro domani sera devo buttar giù una checklist ed una wishlist.
Poi inizierò a rispettarle, spuntanto pian piano le varie voci man mano che le porto avanti.
Mi sto scaricando Workbench, perché sono egocentrica e maniaca.
...e fan dell'Open Source, sia chiaro.
sabato, 08 novembre 2008,18:17
Ascolto gli 883 (o meglio Max Pezzali) e mi rendo conto che sto sorridendo senza volerlo.
Me la caverò... proprio come ho sempre fatto:
con le gambe, ammortizzando il botto.
Poi mi rialzerò... Ammaccato, non distrutto...
Probabilmente è questo il dettaglio che mi dimentico e che mi rovina la vita.
Il non ricordarmi che... poi mi rialzerò.
Devo farmi un tautuaggio nei neuroni e ricordarmelo.
Mi rialzerò.
Devo ripeterlo sino a convincermene nuovamente.
domenica, 19 ottobre 2008,02:46
Riflessioni sul random di Winamp. Faccio notare: nel cambiare canzone nel discorso non tornerò mai indietro. Se trovate in punti diversi pezzi della stessa canzone... è perché è uscita più volte...
This is my December....
This my snow covered dream...
But it's my life, and it's now or never: I ain't gonna live forever
I just want to live while I'm alive...
Just wish thath I didn't feel like there was something I missed..
Ooooh ooh, this my shit, this my shit...
Di questo si vive e di tant'altro ancora che inseguiamo come i cani, respirando dal naso per finire invece,
ancora sorridenti, ancora abbaianti, di un dolore a caso...
I never want to let go, I wish that this night would never end...
I need to know...
Im looking at a picture in my hand trying my best to understand...
Does anybody know what we are leaving for?
Acqua e sale...
Non posso giurare che ogni giorno sarà bello eccezionale e fantastico: ci saranno dei giorni grigi, ma passeranno, sai.
giovedì, 16 ottobre 2008,22:44
Prendiamo tre amici, che chiameremo L, I e P, con lettere a caso.
Mettiamoli all'interno di un gruppo più ambio di amici/conoscenti comuni, in cui figurano anche dei casuali D, M ed S.
D è amico di I, conoscente di L e di P.
M è amico di P, conoscente di L e di I.
S è amico di L, conoscente di I e di P.
Fino a qui piuttosto semplice. Ho tre amici, ognuno con un amico e tutti e sei si conoscono e si frequentano.
Un bel giorno S va da P riportando voci poco ludinghiere su L ed altri comuni conoscenti.
A seguito di questo, P e L entrano in attrito, attrito che poi scaturisce in rottura.
L lascia il gruppo.
I lascia il gruppo per solidarietà con L.
S resta nel gruppo con P, continuando a riportare voci su L ed I.
M, da parte sua, sposa la visione di S e resta con lui, P ed il gruppo.
D, invece, non si schiera. Resta nel gruppo con P ma non taglia né con
L né con I.
Passano i mesi.
P, M e D decidono da nuovi avvenimenti di tagliare con S.
M torna sui suoi passi e si riappacifica con L.
I ricomincia a frequentare saltuariamente il gruppo.
Passano le settimane.
L si riappacifica con S e reiniziano a frequentarsi al di fuori del gruppo cui non appartengono più.
I e D, che frequentano L, mettono in chiaro che con S non vogliono avere a che fare ed L ne prende atto.
M e D fanno pressioni più o meno velate su P per un riappacificamento, ma P ha la testaccia dura ed orgogliosa di chi non ammetterà mai di aver sbagliato.
Passano le settimane.
P tenta un contatto con L, molto goffamente.
M, D ed I stappano lo spumante.
L fa rimbalzare P, non snobbandolo ma almeno non mandandolo affanculo.
D ed I ridono con L della goffaggine del tentativo.
D ed M sottolineamento con P la goffaggine del tentativo, ma "cavolo, c'è riuscito!"
Beh, in fondo L ha tutte le ragioni del mondo.
Passano i giorni.
L ride con S del tentativo di P.
Poi, ne ride più o meno in pubblico.
A questo punto, sorgono svariati interrogativi.
Perché L si è riappacificato con S e con M e con P non pare abbia molta voglia di farlo?
Perché L va a deridere P proprio con S che è stata la causa del litigio?
Come dovrebbe comportarsi D che si reputa amico di L e di P ma non sopporta S?
Una volta che davanti ad un tentativo di P l'innocente L regisce come ha reagito, va ancora considerato innocente o passa un po' dalla parte del torto?
Come dovrebbe comportarsi I che ha sempre dato ragione a L?
mercoledì, 15 ottobre 2008,21:08
Spesso non riesco a capire gli esseri umani.
Osservo i parti della loro mente senza riuscire a capire se sia pazza io o loro.
Non riesco a capire perché si ostinino a parlare con terzi estranei di questioni personali.
Non riesco a capire perché continuino a trattare la gente come se tutti fossero uguali (e non lo sono. Non parlo di razzismo, ma di vita, esperienze, sensibilità, cultura ed ideali)
Non riesco a capire perché non comprendano che quello che per loro è una cazzata, per gli altri può essere una cosa importante.
Potrei fare un esempio, parlando di bestemmie, sebbene non sia il caso che mi muove questa riflessione.
Detta fuori dai denti, a me non me ne frega un cazzo del tuo essere contrario a Dio od alla Chiesa (non dico Ateo, perché gli atei, semplicemente, non ci credono. Non è che odiano, ringhiano, infamano, se sono semplicemente Atei). Ma se a ME dà fastidio sentire una bestemmia, tu per il tuo rispetto VERSO DI ME non devi bestemmiare in mia presenza.
Se trovi giusto bestemmiare in mia presenza, allora i casi sono due:
1. Io sono autorizzata a legarti, imbavagliarti, portarti a Messa tutti i giorni e farti benedire dal prete
2. Io sono autorizzata a credere che a te di me non te ne frega un cazzo e quindi a mandarti affanculo
Reso fermo il tuo diritto a non credere in nessuno dio, rendo fermo anche il mio a non sentire ciò in cui credo infamato gratuitamente da te.
Parla una che bestemmia di continuo. Tiro dei "Porco Odino" e dei "Tezcatlipoca di merda" ad ogni piè sospinto. Ma se qualcuno mi chiedesse di non farlo, perché convinto sostenitore di uno dei due od entrambi, io smetterei.
E non andrei neppure dopo in giro a raccontare che quel deficiente di Caio se l'è presa solo perché ho infamato Odino. Che cretino Caio che crede in Odino.
Purtoppo, non va sempre così.
Scopro ogni giorno di insospettabili amici o frequentazioni che se ne sbattono del rispetto verso il "sentire" altrui.
E mi cascano le braccia.
Per non dire le palle.
domenica, 12 ottobre 2008,23:33
La festa è finita, per fortuna, anche quest'anno.
Annata fiacca, povera di eventi e come al solito scarsa di banchi e banchetti che potessero attirare visitatori.
Abbiamo fatto il nostro anche quest'anno, nonostante tutto... ma solo grazie alla fama che ormai abbiamo del "banco delle occasioni alla festa di ottobre".
Quello che abbiamo venduto, lo abbiamo venduto a chi ci conosceva ed aspettava la festa per fare l'affare.
C'erano buoni affari, quest'anno. Belle stoffe, bei colori, roba che da listino sarebbe costata minimo 60 euro... data via a 10 euro.
A fine serata il bilancio è in pareggio ed avanzano stoffe da vendere da qui a Natale... che saranno tutto guadagno. Buono, molto buono.
Torna quest'anno anche la sfilata di moda intimo, presentata dalla sottoscritta: unico evento valido della giornata, esclusi quelli delle scuole per i bambini.
Una festa triste.
Non per i chiari di luna economici, sia chiaro.
Mancava la voglia di fare.
Da parte dei negozianti, delle associazioni, della circoscrizione stessa.
Forse perché quest'anno il comune ha voluto metter bocca?
Non credo: il comune è entarto solo nella gestione dei banchi presenti.
Forse perché non c'era una rappresentaza dei negozianti al tavolo di organizzazione?
Forse.
Probabile.
Il problema è che la rappresentanza non è che non c'era perché qualcuno l'ha esclusa.
Non c'era perché a nessuno andava bene nessuno come rappresentante.
Maledetti campanilismi d'isolato
sabato, 11 ottobre 2008,19:07
Ascolta il rumore delle onde del mare
ed il canto notturno dei mille pensieri dell'umanità
che riposa, dopo il traffico di questo giorno
e di sera s' incanta davanti al tramonto che il sole le dà.
Respira e da un soffio di vento raccogli
il profumo dei fiori che non hanno chiesto che un po' di umiltà.
E se vuoi puoi cantare e cantare che hai voglia di dare
e cantare che ancora nascosta può esistere la felicità
Perchè la vuoi, perchè tu puoi riconquistare un sorriso
e puoi cantare e puoi sperare perchè ti han detto bugie:
ti han raccontato che l'hanno uccisa, che han calpestato la gioia...
perchè la gioia, perchè la gioia, perchè la gioia è con te.
E magari fosse un attimo, vivila ti prego
E magari a denti stretti non farla morire
Anche immersa nel frastuono tu falla sentire,
hai bisogno di gioia come me...
Ancora, è già tardi ma rimani ancora,
a gustare ancora per poco quest'aria scoperta stasera.
E domani ritorna fra la gente che cerca e dispera:
tu saprai che nascosta nel cuore può esistere la felicità
Perchè la vuoi, perchè tu puoi riconquistare un sorriso
e puoi cantare e puoi sperare perchè ti han detto bugie:
ti han raccontato che l'hanno uccisa, che han calpestato la gioia...
perchè la gioia, perchè la gioia, perchè la gioia è con te.
E magari fosse un attimo, vivila ti prego
E magari a denti stretti non farla morire
Anche immersa nel frastuono tu falla sentire,
hai bisogno di gioia come me...
Ricordo.
Ricordo un ruscello, un prato verde, un cielo stellato.
Ricordo una chitarra e tante piccole luci accese.
Ricordo una Chiesa buia ed un sentiero sterrato.
Ricordo un camino spento e le persone sedute per terra, in cerchio.
Ricordo.
...e voglio vivere fermando il tempo e guardando in un FotoRicordo...