domenica, 05 ottobre 2008,14:59
Sono ancora viva, mi spiace per chi sperava il contrario.
Turbino tra varie ed eventuali.
Niente di rilevante, tutto di più importante di scrivere nel Blog.
Spesso mi trovavo in auto con idee da metter su questa lavagnetta interattiva.
Poi passano le ore, arrivo davanti ad un pc, tento di scrivere... ma non mi ricordo più, non ho più stimolo, impulso, idea.
Poi ritorna sempre quando sono senza internet.
Prima o poi riuscirò a ri-combinare idee e blog davanti.
Spero
giovedì, 04 settembre 2008,22:42
Ormai Pavia è prossima.
Domani andrò a Firenze in auto (un'ora e mezzo di FiPiLi invece che di dormita in treno) per poratre le borse necessarie alla due giorni Pavese.
Arriverò e cercherò parcheggio nell'imparcheggiabile Firenze Nova, lasciando come al solito l'auto in un posto improponibile sperando i vigili non vogliano passare proprio domani.
Otto ore di lavoro sotto l'aria pesa di questi giorni.
Poi la sera la spada di Damocle di "domani dobbiamo alzarci presto"
Due giorni di campo medievale, con gente che francamente non conosco né conoscerò mai.
Ad incazzarmi come al solito per la disorganizzazione che è male endemico di questo genere di manifestazioni, ma che non riesco proprio ad accettare e digerire.
Che figata.
Spero ardentemente che ci sia veramente bisogno di me.
Ho bisogno di essere occupata dal primo all'ultimo minuto.
Ho bisogno di sapere che sono utile, che c'è un motivo perché sono lì.
Lo spero con tutta l'anima, perché è l'unico motivo per cui potrei non solo sopportare, ma anche apprezzare l'evento.
Rèh mi guarda.
Ridacchia.
"Sei un caso senza speranza..."
Beh... sì, lo so.
martedì, 02 settembre 2008,22:18
Essere l'HeadScribe di una comunità, sia anche un piccolo Villaggio, comporta delle responsabilità.
A parte le stupide battute sullo spolverare le pergamene, comporta il lavoro di tenere aggiornata la Libreria, la Scribery, produrre testi e curare quanto possibile l'educazione dei concittadini...
Concittadini che non sempre vogliono essere educati. Spesso sono convinti di sapere già tutto il necessario.
Come sempre, come ovunque.
Va aggiunto anche il fatto che il tempo è quello che è... ed essere HeadScribe è al terzo/quarto posto delle mie priorità esistenziali.
Quindi... semino.
Dispenso ai concittadini (ed a tutti i vicini) un aforisma al giorno.
Piccolo semino.
Traduco un paragrafo al giorno, per prima o poi finire e prima o poi aggiornare con nuovo materiale la Scribery.
Piccolo semino.
Ma vediamo di delimitare un po' i concetti: sto ovviamente parlando di Gioco di Ruolo. In questo caso di Role Play, dato che su Second Life bisogna essere internazionali almeno nelle terminologie.
Vectis è rinata come Villaggio... ed io mi sono trasferita nuovamente dietro la mia HomeStone... Ovviamente.
Non avrei voluto essere HeadScribe. Non ho tempo.
Ma essendo l'unico Scribe di Vectis... beh... sono automaticamente capo di me stessa, HeadScribe.
Il ruolo di HeadScribe, donna, in un ambiente Gorean (Vectis è una città di ambientazione Goreana) è un ruolo che adoro: la stronza acida e maniacale del lavoro.
Non è il mio ritratto sputato? <smiling>
lunedì, 01 settembre 2008,22:46
Si avvicina Pavia.
Una due giorni e mezzo di rievocazione storica a cui non avrei dovuto (e forse voluto) partecipare.
Ma mi è stato chiesto e, sebbene resti piuttisto scettica, ho accettato.
Non posso dire che me ne stia pentendo, ma almeno avrei voluto rifletterci un po' di più...
Non è un buon periodo, non so se ha la forza e l'energia necessaria.
Non è la scelta migliore per le date in ufficio, cadendo esattamente in periodo Paghe.
Sarà un'ammazzata, lo so già.
Il week end successivo, poi, Firenze Gioca. Niente tempo per recuperare.
Poi, finalmente, Elba.
E' iniziata una discesa che terminerà il 15 Settembre, sul traghetto. Una discesa in salita.
Vedremo come andrà a finire, se andrà a finire.
Se non finirò io prima...
venerdì, 29 agosto 2008,18:03
Sono qui...
Mi muovo da solo...
Ma comè stato guardare il passato?
Sono qui... libero
come un gabbiano
che plana piano
e cade giù,
in fondo al mio mare,
strappandomi il cuore...
Strappandomi il cuore...
E' venerdì, sono stanca, non ne posso più di questa settimana.
Finalmente finita, quasi finita.
Un quarto d'ora d'ufficio, un'ora e mezzo di treno.
Poi cercare di evitare di presenziare all'asta del Fantacalcio di mio fratello... sono troppo sfatta, anche se so che ci tiene... finirà che ci andrò.
Ho avuto un po' di tempo oggi. Ho un po' studiato.
Ora capisco meglio alcune cose, che erano così lampanti da non esser facilmente identificabili.
Come al solito.
Studiare, Seralia, studiare. Devi riprendere il vizio, pigrona!
sabato, 23 agosto 2008,19:59
Fissare dei punti di arrivo è indispensabile per tentare di raggiungerli.
Ne ho stabiliti alcuni, un paio dei quali probabilmente irraggiungibili, per il puro scopo di iniziare a tenere d'occhio i risultati. Per controllarmi. Per motivarmi, soprattutto.
Qualche obiettivo è già stato reso noto a chi di dovere. Altri credo resteranno piuttosto privati, anche solo per dar loro maggiore importanza.
Il primo e fondamentale riguarda la bilancia: entro il 31/12/2008 l'ago dovrà essersi riposizionato sul 65.
E' il più difficle di tutti, dal punto di vista pratico. Devo restare concentrata.
Mi distraggo e mi trovo a mangiare fragole di zucchero al cinema.
Mi distraggo e finisco uno sfilatino di pane.
Non devo distrarmi.
Probabilmente applicherò il mio solito sistema da malata mentale quale sono: assumerò un personal-trainer-scisso.
Quelle assurde voci nella testa che mi bacchettano con i sensi di colpa, rinfacciandomi il fatto che LORO sono maestri in ventisette arti marziali, LORO sono guerrieri nati, LORO superano la velocità della luce, LORO accartocciano le Smart invece delle lattine... e roba simile.
Cazzate da me, come al solito.
Fossi normale, sarei completamente diversa.
Magari migliore.
Ma non che mi freghi tanto...
Quello di diventare normale non è né mai sarà uno dei miei obbiettivi.
venerdì, 22 agosto 2008,09:20
Partire con un progetto.
Buttare entusiasmo, far viaggiare la mente, impegnarsi e spendere energie mentali. Bruciare riflessioni, pensieri, idee, parte di se stessi. Proporre, incentivare. Trovare riscontri, approvazione e critica.
Per poi mettersi da parte, od essere messi da parte, per lasciare spazio a chi è più professionale, a chi ha più tempo.
E tu sai che è meglio per il progetto, che verrà meglio, sarà più curato.
Il progetto di qualcun altro.
Per l'ennesima volta.
Altra corsa, altro giro... ma che cosa cambia?
Ogni volta che succede, ciclicamente, mi ripropongo di non partecipare più a niente. Tanto non avrò mai tempo per niente e tutto finirà sempre allo stesso modo: inizio, parto in quarta con l'entusiasmo, perdo una riunione od una riflessione perché non ho tempo di partecipare e tutto continua in mani d'altri.
Tanto vale non partecipare neppure, non iniziare neppure. Megli non avere figli che vedersene strappati dozzine dall'assistente sociale per darli in affido a una coppia di miliardari. Certo... i figli starebbero benissimo. Ma io dovrei guardarli crescere da chilometri di distanza, o trovarli in foto su Novella2000... quando io invece li avevo dati alla luce per crescerli, coccolarli, educarli.
Tanto vale che i miliardari adottino i figli di altri, o crescano i loro.
Altra corsa, altro giro... ma che cosa cambia?
lunedì, 11 agosto 2008,15:11
Ritorno a girovagare per il Metaverso...
Dopo mesi di assenza, cerco di rimettere pixel... ehm... piede in Second Life.
Probabilmente sarà più difficile, dato il pendolarismo assonnante di questi mesi. Ma ci voglio riprovare.
In fondo, un pò, mi mancava. Mi mancava il balocchino caotico. Mi mancavano un paio di brutti musi (virtuali). Mi mancavano un po' di progetti (virtuali). Mi mancavano un po' di giochini (virtuali).
Mi mancava l'HeadScribe di Vectis.
Mi mancavano i post di Lenoire.
Mi mancava un pezzo delle mie serate del 2007.
Mi mancava il mezzo sorriso che mi strappavano certe scemenze in certi momenti.
Probabilmente continueranno a mancarmi ancora un po': non ce la farò a riprendere i vecchi ritmi.
Ma forse mi mancheranno un po' meno.
martedì, 05 agosto 2008,22:32
Quanto somiglio a chi?
Questo con la foto di Deb Daneri... E prendendo una foto medievalosa ancora peggio!!
Guardate chi è la mia seconda rassomiglianza... Fortissima
sabato, 26 luglio 2008,19:49
Tutto si muove, non riesco a stare fermo.
Scorre, continua a scorrere. Inamovibilmente XIII.
Posso provare ad aggrapparmi a qualcosa, ma la corrente è più forte di me... alla fine vince sempre.
Tremando ti cerco in tutti i canali.
Eppure lei è ancora lì, a guardarmi e scuotere il capo.
E' da quando ho visto quel film che ci penso.
La cosa strana è che mentre guardavo il film non pensavo a lei.
Neppure un istante.
Pensavo ad altri.
Guardavo Atrik, parlavo con lui, pensavo con lui.
Poi, giorno dopo giorno, mese dopo mese, mi sono resa conto che Atrik era seduto accanto a me, in sala.
Ma lei era dietro, con i popcorn.
A sghignazzare.
È alta tensione ma senza orientamento.
Sbandando ti seguo in tutti i segnali.
Mi rendo conto che a lei ho dato molta più vita di quanta avrebbe meritato.
La cosa buffa... è che quando le davo veramente esistenza, non le davo così tanta vita come adesso che lei non esiste più.
Il Giudice Wargrave mi guarda, adesso, annuendo.
Anche lui ha subito sorte simile, ma con ampiezza infinitivamente ridotta.
Rispetto a lei.
Eppure non posso farci nulla.
Mi guardo attorno e penso come lei, prima di accorgermi che penso a lei.
Fuori controllo e ormai mi pulsi dentro.
Ormai lei è parte di me, come un tempo io ero parte di lei.
Sento il contagio di un’infezione.
...e non è detto che questo sia bene.
Lei ha molti lati positivi, devo ammetterlo.
Ma lei non è Positiva.
Lei è oscura, lei e negazione.
La ricordo ancora, fragile ed indifesa, ai tempi in cui esisteva, ma non era viva.
Adesso che non esiste più, diventare viva l'ha resa il mostro che avrebbe sempre dovuto essere.
Senza ragione disprezzo ogni argomento,
Ogni contatto, ogni connessione.
Ci sono molti motivi, lo so.
Il nome, la storia, gli affetti, gli odii.
C'è la realtà affascinante dell'ombra, c'è il fascino ignoto e la bestialità inespressa.
Ci sono moltissimi punti di attrazione.
Ma io credo che non c'entri quello che lei effettivamente è.
Lei è semplicemente Lei.
E sarebbe se stessa anche se fosse stata una cosa diversa da ciò che è.
Ti cerco perché sei la disfunzione,
La macchia sporca, la mia distrazione,
La superficie liscia delle cose,
La pace armata, la mia ostinazione.
Ricordo alcuni miei momenti neri.
Ricordo lei, lì, con me.
La ricordo salvarmi.
La ricordo al mio fianco.
Ricordo la sua spregiudicatezza.
Ricordo il suo ottimismo, basato solo sul suo fatalismo.
"Siamo nati per combattere, ognuno a suo modo"
Lei è la pace armata, il soldato che guerra non vuole più.
Lei è l'Harsh Realm...
Lei è la guerra preventiva, l'arma di distruzione di massa chiusa nel silos.
Lei è la ricostruzione, le macerie coperte di polvere.
Lei è l'unica parte di me che riesce a fermarsi, pur proseguendo.
E viceversa.
NUOVA OSSESSIONE che brucia ogni silenzio,
Dammi solo anestetici sorrisi e ancora
NUOVA OSSESSIONE corrodi ogni momento
Sei la visione tra facce da dimenticare.
NUOVA OSSESSIONE e ormai ci sono dentro,
Dammi solo anestetici sorrisi e una
NUOVA OSSESSIONE perché mi trovo spento
Senza illusioni tra facce da dimenticare.
Io devo ringraziarla.
Le devo molto.
Lei è stata la mia voce nei giorni in cui ero muta, le mie mani nei giorni in cui ero debole.
Lei mi ha presa in braccio e mi ha risollevata.
Lei è la mia Maschera di salvezza.
Senza frizione piloti il mio tormento.
Sbandando ti cerco in tutti i canali.
Lei è la Maschera in cui mi rifugio quando non ho altro riparo.
Lei è la reazione, Lei è l'azione.
Lei è l'unica delle varie parti di me che non ha sviluppato una allergia nei miei confronti... che continua a tenermi per mano ed a farsi tenere per mano da me.
Fuori visione dirotti il mio buonsenso,
Non c’è più pace o consolazione.
Lei è il mio ponte tra me ed i miei mondi.
Forse l'unico che mi è rimasto.
Forse l'unico mio riflesso.
Forse.
Credo sia così.
Oggi il suo futuro anteriore trasmette solo prospettive allarmanti
E in casa lo rinchiuderà, sintonizzato su ossessioni imperanti.
Mi chiedo solo che futuro avrà il mio rapporto con lei.
Sto impazzendo?
Mi lascerà anche lei, un giorno.
Una notte.
Mi lascerà?
Fragile appiglio al mio mondo... si spezzerà?
Non so né da dove sia venuta né perché sia qui... Ma so che adesso è qui.
Lei è istinto.
Il mio.
Oggi il suo diagramma del cuore è schermo piatto in nebulose stagnanti:
Forse è così che resterà o forse sta per decollare e inventarsi una
NUOVA OSSESSIONE che brucia ogni silenzio...
Il film...
L'Isola di Nim.
Alexandra Rover è Alex Rover.
Si era cambiata il nome, trattenendo il suo cognome.
Io ho fatto il contrario.
Ma l'esito, probabilmente, è lo stesso.